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Installation view, The Torlonia Collection. Masterpieces of Roman Sculpture, Musée des beaux-arts de Montréal ©Fondazione Torlonia, Ph Agostino Osio |
Roma 13 Marzo 2026. Il Musée des beaux-arts de Montréal (MMFA) ospita The Torlonia Collection. Masterpieces of Roman Sculpture, ultima tappa dello storico tour nordamericano iniziato nel 2025 all’Art Institute of Chicago e proseguito al Kimbell Art Museum di Fort Worth. La mostra riunisce 57 sculture in marmo provenienti dalla Collezione Torlonia – statue, busti e sarcofagi romani, raffinati bassorilievi, creature mitologiche e intensi ritratti di divinità, imperatori e membri di famiglia – che conclude il progetto portando questa straordinaria selezione di opere per la prima volta in Canada.
LA PIÙ GRANDE COLLEZIONE PRIVATA DI SCULTURA ROMANA ANTICA La Collezione Torlonia rappresenta la più importante collezione privata di sculture romane antiche. Riunita nel XIX secolo dalla famiglia Torlonia — in particolare dal principe e banchiere Alessandro Torlonia (1800–1884), fondatore nel 1876 del Museo Torlonia — la raccolta è paragonabile per qualità e ampiezza a quelle dei Musei Vaticani e dei Musei Capitolini. Vera e propria “collezione di collezioni”, si è formata grazie agli scavi condotti nelle antiche proprietà imperiali della famiglia e attraverso l’acquisizione di importanti raccolte antiquarie. Comprende 623 opere in marmo (oltre a un’unica scultura in bronzo) che documentano la produzione scultorea romana dalla Repubblica fino all’età imperiale. Per molto tempo le collezioni sono state conosciute soprattutto grazie a pubblicazioni ottocentesche. Da più di dieci anni la Fondazione Torlonia invece si occupa di preservare, promuovere e rendere accessibile questa eccezionale eredità culturale, portando avanti importanti campagne di restauri nei Laboratori Torlonia, sostenute grazie al contributo di Fondazione Bvlgari, funzionali alla loro presentazione al grande pubblico internazionale.
DA ROMA A MONTRÉAL: UN PERCORSO INTERNAZIONALE Dalla chiusura del Museo Torlonia a metà del XX secolo, la collezione è rimasta a lungo lontana dalla vista del pubblico, fino alla sua presentazione ai Musei Capitolini nel 2020, primo momento fortemente voluto dalla Fondazione in accordo con il ministero della cultura per riportare all’attenzione del pubblico e degli studiosi la collezione. Negli ultimi anni, una serie di importanti esposizioni internazionali, ha portato nuclei sempre rinnovati di opere – spesso restaurati per le diverse occasioni – alle Gallerie d’Italia di Milano nel 2022, al Museo del Louvre nel 2024 e successivamente nelle due tappe americane che hanno anticipato l’esposizione canadese. Dopo aver suscitato grande interesse in Italia, Francia e Stati Uniti, un’ulteriore selezione di capolavori della collezione giunge dunque ora a Montréal. L’esposizione è accompagnata da un allestimento originale progettato da Stéphane Roy, in collaborazione con Carolina Bassani, e offre la rara opportunità di far conoscere fuori dall’Europa la più prestigiosa collezione privata di scultura romana antica mai riunita.
UNA GALLERIA DI PROTAGONISTI DELL’ANTICHITÀ La mostra riunisce 57 opere di eccezionale valore storico e artistico, di cui 24 recentemente restaurate e presentate al pubblico per la prima volta dopo oltre 75 anni. Molte delle sculture provengono dalle storiche proprietà della famiglia Torlonia nei dintorni di Roma e sono state preservate con cura nel corso delle generazioni. Le opere esposte coprono un arco cronologico che va dal V secolo a.C. agli inizi del IV secolo d.C., con una significativa concentrazione di opere databili all’età antonina (I–II secolo d.C.), considerata uno dei momenti di massimo splendore dell’Impero romano. Tra i capolavori esposti figurano eleganti bassorilievi, monumentali figure divine e mitologiche e intensi ritratti, tra cui la celebre Fanciulla di Vulci. Originariamente arricchito da foglia d’oro, pietre preziose e veri orecchini, il volto di questo busto funerario continua ancora oggi a colpire profondamente gli osservatori. Il percorso espositivo include inoltre la celebre Hestia Giustiniani, l’unica copia romana completa in marmo di un bronzo greco realizzato circa cinquecento anni prima. Con il suo peplo dalle pieghe rigide e la posa frontale e solenne, la statua richiama il cosiddetto “stile severo” (470–460 a.C.), esprimendo una forte sensazione di equilibrio e dignità. La mostra presenta anche uno dei frammenti antichi più studiati al mondo: un rilievo del III secolo proveniente da Portus, il porto imperiale di Roma, sul quale sono ancora visibili tracce della policromia originaria.
SCULTURE CHE RACCONTANO SECOLI DI RESTAURI Una sezione della mostra è dedicata al ruolo che gli interventi di restauro hanno avuto nella storia di queste opere, mostrando come la conservazione abbia contribuito nel tempo a restituire nuova vita alle sculture, talvolta grazie alla mano di importanti artisti tra il XVII e il XIX secolo. Tra gli esempi più significativi figura la celebre Statua di caprone. Sebbene il corpo della scultura sia antico, la testa — caratterizzata da riccioli voluminosi — fu aggiunta nel XVII secolo da un giovane Gian Lorenzo Bernini, futuro maestro del Barocco, su richiesta del collezionista e banchiere Vincenzo Giustiniani.
DICHIARAZIONI
“La Fondazione Torlonia è lieta di condividere per la prima volta con il pubblico canadese la sua Collezione. Questo straordinario insieme di sculture antiche testimonia la duratura eredità culturale dell’antica Roma, così come la visione e la passione di diverse generazioni della famiglia Torlonia”, afferma Alessandro Poma Murialdo, Presidente di Fondazione Torlonia.
“La Fondazione Torlonia è orgogliosa di presentare in Canada questo importante nucleo di opere, che racconta tre secoli di storia del collezionismo di antichità. La mostra riflette non solo la storia delle opere, ma anche quella dei loro proprietari: l’aristocrazia romana, restauratori celebri e collezionisti visionari. Essa rappresenta l’‘atto contemporaneo’ di una tradizione di mecenatismo profondamente radicata nella storia della famiglia Torlonia: attraverso l’arte, i destini delle persone si intrecciano, plasmando non solo ciò che vediamo, ma anche ciò che diventiamo”, dichiara Carlotta Loverini Botta, Direttrice di Fondazione Torlonia.
“Riunita da una dinastia di principi, la Collezione Torlonia offre un’opportunità rara di sperimentare la forza espressiva che queste antiche sculture in marmo continuano a trasmettere ancora oggi. I visitatori potranno incontrare lo sguardo di imperatori romani come Marco Aurelio, Adriano e Commodo e imbattersi in figure come Ercole, Bacco o Cupido mentre attraversano le sale tra alcune delle statue più celebri dell’Antichità”, aggiunge Laura Vigo, Curatrice di arti asiatiche e archeologia al MMFA e responsabile della presentazione della mostra a Montréal.
CREDITI Mostra co-organizzata dall’Art Institute of Chicago e da Fondazione Torlonia, in collaborazione con il Montreal Museum of Fine Arts, il Kimbell Art Museum e The Museum Box.
CURATORI Lisa Ayla Çakmak, Mary and Michael Jaharis Chair and Curator — Arts of Greece, Rome and Byzantium, Art Institute of Chicago La presentazione di Montréal è curata da Laura Vigo, Curatrice di arti asiatiche e archeologia al MMFA.
PROGETTO DI ALLESTIMENTO Stéphane Roy, exhibition designer ospite, con Carolina Bassani, Project Manager – Exhibition Design, MMFA.
RINGRAZIAMENTI
Presenting Sponsor: Hydro-Québec Patrons:
In collaborazione con Tourisme Montréal
Con il supporto di Broccolini, Italian-Canadian Community Foundation, Burgundy Asset Management e il Consolato Generale d’Italia a Montréal Partner di Fondazione Torlonia: Fondazione Bvlgari e Chiomenti Partner pubblici: Conseil des arts de Montréal e Gouvernement du Québec Sponsor ufficiali: Air Canada, Air Canada Cargo e Denalt Paints Media partner: Bell e La Presse
Il MMFA ringrazia inoltre l’Istituto Italiano di Cultura di Montréal (sezione culturale del Consolato Generale d’Italia a Montréal) e l’Ambasciata d’Italia a Ottawa.
Le sculture sono state restaurate da Fondazione Torlonia con il contributo di Fondazione Bvlgari.Bottom of Form Chiomenti sostiene con continuità le attività della Fondazione. |
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